Il primo legame riguarda tutti noi ed è reciso al momento della nascita.
Veniamo al mondo subito privati del legame che per nove mesi ci ha permesso di vivere.
Proprio la ricerca del legame perduto e poi di altri legami definisce, nel bene e nel male, la nostra vita.
Il legame con l’altro/a può essere stretto o lasso, intenso o superficiale, profondo o occasionale.
La costruzione della nostra capacità di collegarci agli altri dipende da quanto generose sono le persone che entrano in contatto con noi all’inizio, quanto sono disponibili a regalarci un pezzo del loro “cordone relazionale”, a “rinunciare” quindi al loro potenziale di collegamento.
La relazione con l’altro si crea attraverso il collegamento del legame. Non è quindi la relazione che determina il legame, bensì il contrario.
Amo lui/lei, sono amata/o, ho un progetto, voglio una famiglia, voglio essere amata/o: quali legami prevedono queste affermazioni, di quale natura ed intensità?
Vale quindi la pena analizzare le modalità con le quali ci leghiamo all’altro o gli altri si legano a noi.
Proveremo a scoprirlo con un lavoro pratico e con l’utilizzo di uno strumento adeguato.